Rockea dal vino all’acqua: il progetto ufficiale in cifre.

Dopo innumerevoli difficoltà dovute a problemi di linea con il Malawi, e alla precaria situazione politica in cui si trova attualmente il paese, siamo riusciti a concretizzare il progetto “Rockea dal vino all’acqua” (anche in termini di costi)   e riportiamo fedelmente qui di seguito la presentazione fatta dalla onlus Lufelade grazie alla collaborazione di Laura Erculei .  Chiunque avesse bisogno della presentazione ufficiale di rockea in pdf scriva a: valeria.canu@roccadellemacie.com.  per saperne di più su Rockea leggi anche questo articolo e guarda il video

L’Associazione Onlus Lufelade è lieta di presentare un nuovo interessante progetto cercato ed ideato in collaborazione con Rocca delle Macìe  ed il  direttore della rivista on-line Winesurf (www.winesurf.it), Carlo Macchi.
Rocca delle Macìe è un’azienda vitivinicola nel cuore del Chianti Classico guidata dalla Famiglia Zingarelli (Sergio, con i suoi fratelli Sandra e Fabio, la moglie Daniela e i due figli Giulia e Andrea), che ha deciso di devolvere il ricavato dell’iniziativa di cui state per leggere qui di seguito, a Lufelade per supportare un progetto per il MOET, un orfanotrofio nel distretto di Mangochi in Malawi.
COME NASCE L’INIZIATIVA
Carlo Macchi, da circa due anni, ha lanciato su youtube una serie di fortunati filmati molto seguiti da appassionati di vinoe non, in cui mostra le varie fasi vegetative di una vite di Sangiovese situata in uno dei vigneti di Rocca delle Macìe. Da quest’anno Macchi, in collaborazione con l’azienda della famiglia Zingarelli, ha deciso di fare dei video filmando anche le fasi della vinificazione di Rockea questo il nome dato alla vite. E’ da qui è venuta l’idea di utilizzare le uve di Rockea e tutte quelle dello stesso filare per produrre un vino la cui vendita permettesse di raccogliere fondi per una causa umanitaria.

IL PROGETTO ROCKEA: DAL VINO ALL’ACQUA!
SISTEMA DI IRRIGAZIONE PER IL PROGRAMMA ALIMENTARE DEGLI ORFANI DEL MOET
Lungo la strada che connette Mangochi a Monkey Bay, nella zona sud del Malawi, un orfanotrofio gestito dal MOET ha bisogno di acqua.
Il Moet (Istruzione e formazione per gli orfani di Mangochi) è nato per dare alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi emarginati per problemi sociali (povertà) e di salute (tubercolosi, HIV), l’opportunità di raggiungere un autonomo livello di sostentamento attraverso l’educazione allo sfruttamento sostenibile delle risorse locali. Questo impegno, in modo particolare portato avanti con i bambini cui si garantisce un supporto costante durante la loro vita scolastica e di formazione, rende tali risorse locali accessibili.
Il raggiungimento dello sviluppo economico passa attraverso l’educazione a un corretto utilizzo e a una corretta gestione delle risorse naturali che garantisca la conservazione delle stesse e la possibilià di utilizzarle a lungo termine.
Fin dalla sua fondazione nel 1999 il MOET quindi, oltre a fornire un’educazione primaria ai bambini orfani e vulnerabili nel distretto di Mangochi, Malawi, in modo particolare della zona di Maldeco-Makawa, si è impegnata a divulgare un’attenta educazione ambientale e alle tecniche di conservazione alle comunità locali.  Nello specifico ha introdotto le basi e sviluppato la permacoltura, un sistema di progettazione dell’agricoltura  che tiene conto del paesaggio, della popolazione animale, della presenza dell’uomo e dell’interazione di tutti
questi fattori, allo scopo di creare un sistema produttivo stabile ed ecologico.
La permacultura ha permesso al MOET di introdurre un programma alimentare per gli  orfani che certamente  migliora il loro stato di salute, soprattutto nei casi di HIV, AIDS e tubercolosi.L’acqua dunque, è una risorsa molto importante per il MOET ai fini del mantenimento del programma alimentare per gli orfani ma anche per implementare il sistema della permacoltura stesso che possa soddisfare le esigenze delle comunità locali.
Tuttavia l’accesso inadeguato ad essa impedisce un soddisfacente risultato.
La crisi che attraversa in questo momento il Malawi spinge le famiglie a chiudersi e a non partecipare alle iniziative del MOET; la dipendenza della produzione agricola dalle precipitazioni stagionali hanno dimostrato la assoluta non autosufficienza produttiva per continuare a portare avanti bene il programma alimentare per gli orfani.
L’unica soluzione per raggiungere l’autosufficienza alimentare è quello di acquisire un impianto di irrigazione migliore che aiuti la produzione di colture alimentari differenti che garantiscano il programma alimentare per gli orfani e su cui, allo stesso tempo, le comunità possano imparare le tecniche di conservazione e di raccolta.

QUOTAZIONE RELATIVA AL PROGETTO PER UN NUOVO SISTEMA DI IRRIGAZIONE (in Malawian Kwacha and Euro)
ITEM QUANTITY UNIT COST AMOUNT
Three phase pump 1 MK 600,000.00 MK 600,000.00
Pipes 40mm 1000m MK 213.00/m MK 213,000.00
Pipes 63mm 700m MK 308/m MK 355,600.00
Connector joint. 40mm 10 MK 1,757.00 MK 17,570
Connectors 63mm 7 MK 3,688.00 MK 25,815.00
Foot valve 1 MK 34,000.00 MK 34,000.00
Male and Female adaptor 1 MK 7,164.00 MK 7,164.00
Water Pump house roofing; bricks 5000 MK 2.00 MK 10,500.00
Water pump house Cement 10 bags MK 3,900.00 MK 3,900.00
Gate valves 2 MK 4,800.00 MK 9,600.00
Tank – Bricks 10,000 MK 2.00 MK 20,000.00
Tank – Cement 20 bags MK 3,900.00 MK 39,000.00
Tank – Mesh wire 15m MK 60,000.00 MK 60,000.00
Tank – Brick force 20 MK 1,200.00 MK 24,000.00
Burglar bars 24m MK 5,000.00/6m MK 20,000.00
Pump base 1 MK 7,000.00 MK 7,000.00
Pump Installation 1 MK 15,000.00 MK 15,000.00
Pump house construction 1 MK 30,000.00 MK 30,000.00
Tank Construction 1 MK 65,000.00 MK 65,000.00
Digging pipe trench (labour) 1000m MK 60,000.00 MK 60,000.00
Transport; bricks, cement, sand, and equipment
4 Trips MK 70,000.00 MK 70,000.00
TOTAL AMOUNT
MK 1,761,249.00
circa 8020,00 €

COME SOSTENERE ATTIVAMENTE IL PROGETTO
Le bottiglie di Rockea (circa 300) saranno vendute su prenotazione (perché il vino sarà pronto solo ad inizio primavera) da Rocca delle Macìe che renderà nota la vendita e la relativa raccolta fondi nel modo più trasparente possibile grazie soprattutto alla comunicazione svolta da Carlo Macchi e dall’azienda stessa sul web. Il vino avrà un prezzo di € 40.00. L’azienda tratterrà solo i costi dell’eventuale spedizione del vino
(circa € 10.00 a bottiglia) per chi ne facesse richiesta. Tutte le altre spese vive (produzione, confezionamento, etichetta, vendita, etc.) saranno sostenute da Rocca delle Macìe con il contributo di alcuni suoi fornitori che si sono offerti di prestare il loro lavoro, per la riuscita del progetto. Potrete seguire il processo di produzione del vino sulla pagine YouTube di Rocca delle Macìe  e  di Winesurf.
Lufelade ringrazia di cuore l’iniziativa e la generosità della famiglia Zingarelli!
Mi raccomando: bevete del buon vino! Comprate Rockea!!

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Rockea: Dal Vino all’Acqua. Un’ etichetta da collezione.

Vi mostriamo in anteprima la bellissima  grafica dell’etichetta di “Rockea: il vino che porta l’acqua”.  Vincenzo e Tommaso dell’Officina Grafica di Firenze hanno generosamente aderito al  progetto di Rocca e Winesurf.it, dando il loro  contributo grafico e creativo per avere oltre che un ottimo vino anche una bellissima etichetta! Affrettatevi a prenotare la vostra bottiglia di Rockea scrivendo a valeria.canu@roccadellemacie.com, oppure carlo.macchi@winesurf.it. I bambini del Malawi aspettano l’acqua! Se volete saperne di più sul progetto Rockea leggete qui o collegatevi  al nostro canale youtube.

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The Rockea project: the only wine that produces water!

Did you ever imagine that a small vine by the name of Rockea, situated in a vineyard in the heart of the Chianti Classico zone, could produce not only wine but also water? Well, that’s what will happen over the coming months thanks to a project that Rocca delle Macìe – together with Wine Surf editor Carlo Macchi – has recently undertaken. By now, we all know Rockea, the vine that, for two years, has been the star of a series of video clips, conceived by Carlo Macchi and published on the winesurftube channel, which demonstrate the phenological phases of the vine in our vineyard throughout the seasons. This year, Sig. Macchi didn’t stop at the harvest – given the success of the clips, he decided also to feature the various phases of the winemaking process. This gave rise to the idea to use the Rockea grapes and all those in the same row for a humanitarian cause. And this is where water comes into play: what Rocca and Wine Surf intend to do with the proceeds from the sale of the wine made using Rockea and the other grapes from the same row is to fund the construction of a pumping system that will take water to an orphanage in a particularly remote part of Malawi. The 300 bottles of wine will be sold at the price of 40,00 euros to those who submit an e-mail request to carlo.macchi@winesurf.it or to valeria.canu@roccadellemacie.com. Take a look at the latest video, posted  on winesurftube and already online on our channel, where you can see the devatting of this miraculous wine…and, of course, you can reserve yourself a bottle straight away. Keep an eye on our channels, where we will shortly be featuring the progress of this wine as it is turned into water…

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Rockea:l’unica vite che porta l’acqua!

Avreste mai immaginato che una piccola vite dal nome Rockea situata in un vigneto nel cuore del Chianti Classico potesse produrre oltre che vino anche acqua?  Bene è quello che
accadrà nei prossimi mesi grazie ad un progetto  che Rocca delle Macìe insieme a Carlo Macchi, direttore di  Wine Surf, ha avviato proprio in questi giorni.  Tutti ormai conoscono Rockea, la vite  che da due anni è diventata protagonista di una serie di filmati ideati proprio da Macchi e pubblicati sul canale winesurftube, nei quali  si mostrano le fasi fenologiche della  vite in un nostro vigneto nel corso dell’anno.  Quest’anno Macchi  non si è fermato alla vendemmia ma,  visto il successo ottenuto dai video, ha deciso di mostrare  anche le varie fasi della  vinificazione.  E’ da qui  è venuta l’idea di utilizzare le uve di Rockea e tutte quelle dello stesso filare per  una causa umanitaria. Ed ecco che entra in gioco l’acqua:  ciò che Rocca e Winesurf intendono fare con il ricavato delle vendite del vino di Rockea e delle sorelle dello stesso filare, è finanziare la costruzione di un sistema di pompaggio per far arrivare l’acqua ad un orfanotrofio  in una zona particolarmente sperduta del Malawi.  Il progetto sarà possibile grazie all’opera della Associazione Onlus Lufelade, attiva in Malawi dal 2007.    Si tratterà di  300 bottiglie che verranno vendute su prenotazione scrivendo a carlo.macchi@winesurf.it, oppure a  valeria.canu@roccadellemacie.com.  Ma guardate l’ultimo video di Macchi uscito oggi su winesurftube e già on line sul nostro canale dove si vede la svinatura di questo vino miracoloso…e ovviamente prenotate subito una bottiglia! Seguiteci sui nostri canali, vi mostreremo presto gli sviluppi del  vino che si trasforma in acqua…

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QUANTO SERVONO I VIDEO AZIENDALI? A ROCCA SULLA STRADA DEI “QUICKLY MOVIE” n.1

 

Abbiamo affrontato una tre giorni da veri attori con cameramen, microfoni,  micro e macro videocamere, improvvisazioni e racconti della famiglia Zingarelli  ma anche di chi a Rocca ci lavora da molto tempo per un girato di oltre 8 ore che servirà ai super professionisti di TVKey per la creazione di un video… (o più video…chissà!?) che possa esprimere al meglio l’anima di questa azienda.  Per un attimo, mentre la Sig.ra Laura Zingarelli parlava,  sembrava di essere tornati sul set di uno dei film di Italo al tempo di Io sto con gli ippopotami … insomma a breve avremo i nostri ‘quickly movie’ di cui per ora non vogliamo anticiparvi nulla. … certi però  che un lavoro così possa essere molto utile per trasmettere il mood dell’azienda.  Non resta che aspettare….

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Ma quanto è bella la Lupinella! Concimazione verde e sovescio:pratiche agronomiche antiche nella viticoltura moderna.

Ormai abituati dalla moderna agricoltura industriale a metodi molto veloci di concimazione, quali ad esempio quella chimica, per un periodo di tempo abbastanza lungo molti si sono dimenticati  di  pratiche agronomiche di grande utilità per l’agricoltura: la concimazione verde e il sovescio.  Una delle piante da noi utilizzate per la concimazione verde è la Lupinella(Onobrychis vicifolia), che, oltre ad essere utilissima per questa  pratica, quando è in fiore è anche di una bellezza pittorica!  Per questo,  quando ho saputo che proprio in questi giorni dovrà essere tagliata,  non ho resistito ad andare in uno dei più bei vigneti di Rocca proprio qui davanti al mio ufficio e immortalarla in queste foto da condividere con voi. Seminiamo questa bellissima leguminosa a filari alterni e, una volta cresciuta e raggiunta la fioritura, la tagliamo e  la lasciamo a decomporsi sulla superficie del terreno per favorire l’apporto di sostanza organica.   Ma la cosa più importante in questo tipo di concimazione non è tanto la massa organica superficiale, ma l’azione delle radici che grazie alla presenza di azotobatteri nei noduli radicali sono in grado di fissare e rendere assimilabile l’azoto nel terreno “lavorando” fino ad una profondità di 15 metri.

Con questa stessa pratica piantiamo anche l’erba medica e il Trifoglio, mentre per il sovescio, che differisce dalla concimazione verde in quanto la pianta viene interrata subito dopo che è stata tagliata, usiamo altre specie come il Favino, e il Trifoglio oltre che la Colza e la Sulla che per quanto tutte molto utili da un punto di vista agronomico, aimè!…non sono belle come la lupinella.  Comunque,  con questo tipo di pratica l’apporto di sostanza organica ottenuta in seguito all’interramento delle piante verdi,  stimola la crescita e l’attività dei microrganismi del suolo, favorendo così una più veloce decomposizione dei residui presenti nel terreno e diminuendo altresì malattie provocate da patogeni. Oltre che attuare una buona concimazione, con il sovescio si ottiene inoltre anche un’altra importante funzione: quella di migliorare il terreno, correggendo l’eccessiva compattezza o l’elevata scioltezza. Le radici inoltre assorbono i macro e microelementi presenti nel terreno anche a livelli profondi e li mettono a disposizione delle nostre viti in forme facilmente assimilabili.
Alfio, il nostro responsabile agronomico, mi spiegava oggi che,  pratiche come la concimazione verde e soprattutto il sovescio effettuato con queste  e altre piante(lupinella, erba medica, la fava , il lupino, i trifogli ecc…), arricchiscono il terreno di oltre 5.000 Kg di sostanza organica e di oltre 100 Kg di azoto per ettaro!
In tempi in cui il letame per la concimazione non è più così reperibile come un tempo e che  la sola concimazione minerale non può essere la sola pratica utilizzata per garantire un equilibrio della struttura dei terreni nei vigneti, pratiche così semplici ed efficaci e dal sapore antico,  devono necessariamente essere parte integrante della viticoltura moderna.  Se poi piantate la lupinella, nel vigneto come nell’orto di casa vostra,  potrete  anche  godere della vista dei suoi bellisimi fiori.

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“AVVANTAGGIAMOCI CHE A FA’ TARDI SIAMO SEMPRE IN TEMPO”

Questa è una delle frasi più frequenti pronunciate dalla nostra collega Simonetta Stazzoni durante le sue giornate di lavoro a Rocca e riassumono sicuramente non solo il suo carattere ma anche una bella filosofia di vita.   Forse è anche  questo suo modo di fare  dinamico e sempre positivo che ai miei occhi la facevano sembrare una ragazzina, tanto che quando lo scorso marzo ho saputo che Simonetta Stazzoni, classe 1953, stava per andare in pensione dopo 24 anni di lavoro a Rocca come addetta all’imbottigliamento, ho creduto di non aver capito di quale Simonetta i miei colleghi stessero parlando…  Non mi tornava affatto che la Simonetta che conoscevo io potesse essere in età pensionabile …ma invece era  proprio lei!   L’ultimo giorno di lavoro tra pasticcini, spumante e qualche lacrima di commozione tutti qui a Rocca l’hanno salutata con molto affetto anche perché per qualcuno oltre ad una collega era anche una carissima amica.  E’ quello che mi ha raccontato Sabrina Salamone che lavorando fianco a fianco di Simonetta per 15 anni oggi sente inevitabilmente la sua mancanza.  Per lei infatti è stata quasi come una seconda mamma che le ha insegnato tantissimo sia sul lavoro che nella vita.  Sabrina e Simonetta in effetti erano una coppia inseparabile e tra loro era nata un’amicizia che andava oltre il lavoro.  Insieme sono state le  accompagnatrici ufficiali di alcuni dei viaggi del gruppo di maratoneti che da Rocca sono partiti  per Londra, Parigi e New York  per partecipare alle maratone internazionali…e mentre loro correvano le maratone Sabrina e Simonetta correvano per i negozi a fare shopping sfrenato! 
Insomma, cara Simonetta, anche se qui tutti sentono la tua nostalgia, tutti sono felici per te e ti augurano  che, chiuso questo capitolo della tua vita, tu possa iniziarne un altro ancora più bello! …se poi ogni tanto tu volessi tornare a fare qualche ora con Sabrina….giusto per farle superare più dolcemente il trauma del distacco, ti aspettiamo a braccia aperte (magari, dice Carlo, con un altro vassoio di pasticcini e un po’ di Spumante)!

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Siete certi del contenuto e della qualità dell’Olio che comprate? (prima parte)

Oggi troppo spesso l’Olio Extra Vergine d’Oliva Italiano è vittima di contraffazioni e truffe e per questo abbiamo subito aderito con il nostro Olio ad un progetto che speriamo possa diffondersi velocemente ed essere sposato da  tutti i produttori di olio di qualità.   In occasione dell’ultimo Vinitaly siamo stati  alla presentazione ufficiale del “Progetto Carta d’Identità dell’Olio Extra Vergine d’Oliva” grazie al quale è possibile verificare in modo semplice l’identità e la tracciabilità delle produzioni contrastando le contraffazioni che mettono a dura prova un prodotto che dovrebbe essere tutelato per la sua importanza non solo alimentare, ma anche culturale ed agronomica.   Il progetto, messo a punto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche  in collaborazione con alcuni produttori e con il Ministero delle Politiche Agricole per valorizzare l’Olio Extra Vergine di Oliva Italiano di Qualità, si chiama “CDI OEVO” ed intende creare un vero e proprio documento di identità  con lo scopo di dare al consumatore uno strumento semplice per la verifica e la tracciabilità del prodotto.   Acquistare una bottiglia d’Olio con la Carta d’Identità significherà quindi  essere certi del contenuto, conoscere  qualità e provenienza di uno dei prodotti più rappresentativi della cultura alimentare italiana.  Non possiamo che augurarci che questo progetto possa andare avanti senza imbattersi in ostacoli ed ostruzionismi.  Vi terremo aggiornati…

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le foto della Tribù di Rocca al Vinitaly

Tra formaggi, prosciutti, vino, olio e degustazioni, ecco un panorama fotografico della tribù di Rocca al Vinitaly.  Guardate gli album sulla nostra pagina facebook. I commenti sono liberi…

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La Forza di Rocca al Vinitaly? Le sue Donne!

Terzo giorno di Vinitaly e al nostro stand tra degustazioni, appuntamenti ed aperitivi “fuori dalle righe”, continuiamo a lavorare come instancabili api operaie, sempre sorridenti,  cortesi e preparate a rispondere ad un pubblico che si è rivelato essere sempre più competente e attento alla selezione di prodotti di qualità.  Anche se stiamo chiuse tutto il giorno dentro ai padiglioni della fiera quando fuori più che la  primavera pare sia esplosa l’estate, anche se i piedi fanno  male già dalla prima mattina nonostante le scarpe tattiche “da vinitaly”, anche se le ore di sonno sono state poche  e questa mattina il suono della sveglia è arrivato in piena fase R.E.M., anche se tutto questo e molto altro…, le Donne di Rocca continuano  forti ed energiche a raccontare, organizzare e coinvolgere un pubblico che ogni giorno diventa più numeroso. Anche se, (per fortuna!) non sono solo le Donne a lavorare intensamente allo stand di Rocca…questo post è dedicato a tutte le mie colleghe che con i loro sorrisi accompagnano queste intense giornate! A breve on line le foto del nostro Vinitaly 2011. (…piccoli problemi tecnici non ci consentono di caricare subito le foto…succede anche questo!)

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