Rocca delle Macie

“Avvantaggiamoci che a fà tardi siamo sempre in tempo”

Questa è una delle frasi più frequenti pronunciate dalla nostra collega Simonetta Stazzoni durante le sue giornate di lavoro a Rocca e riassumono sicuramente non solo il suo carattere ma anche una bella filosofia di vita.

Questa è una delle frasi più frequenti pronunciate dalla nostra collega Simonetta Stazzoni durante le sue giornate di lavoro a Rocca e riassumono sicuramente non solo il suo carattere ma anche una bella filosofia di vita.   Forse è anche  questo suo modo di fare  dinamico e sempre positivo che ai miei occhi la facevano sembrare una ragazzina, tanto che quando lo scorso marzo ho saputo che Simonetta Stazzoni, classe 1953, stava per andare in pensione dopo 24 anni di lavoro a Rocca come addetta all’imbottigliamento, ho creduto di non aver capito di quale Simonetta i miei colleghi stessero parlando…  Non mi tornava affatto che la Simonetta che conoscevo io potesse essere in età pensionabile …ma invece era  proprio lei!   L’ultimo giorno di lavoro tra pasticcini, spumante e qualche lacrima di commozione tutti qui a Rocca l’hanno salutata con molto affetto anche perché per qualcuno oltre ad una collega era anche una carissima amica.  E’ quello che mi ha raccontato Sabrina Salamone che lavorando fianco a fianco di Simonetta per 15 anni oggi sente inevitabilmente la sua mancanza.  Per lei infatti è stata quasi come una seconda mamma che le ha insegnato tantissimo sia sul lavoro che nella vita.  Sabrina e Simonetta in effetti erano una coppia inseparabile e tra loro era nata un’amicizia che andava oltre il lavoro.  Insieme sono state le  accompagnatrici ufficiali di alcuni dei viaggi del gruppo di maratoneti che da Rocca sono partiti  per Londra, Parigi e New York  per partecipare alle maratone internazionali…e mentre loro correvano le maratone Sabrina e Simonetta correvano per i negozi a fare shopping sfrenato! 
Insomma, cara Simonetta, anche se qui tutti sentono la tua nostalgia, tutti sono felici per te e ti augurano  che, chiuso questo capitolo della tua vita, tu possa iniziarne un altro ancora più bello! …se poi ogni tanto tu volessi tornare a fare qualche ora con Sabrina….giusto per farle superare più dolcemente il trauma del distacco, ti aspettiamo a braccia aperte (magari, dice Carlo, con un altro vassoio di pasticcini e un po’ di Spumante)!

Forse è anche  questo suo modo di fare  dinamico e sempre positivo che ai miei occhi la facevano sembrare una ragazzina, tanto che quando lo scorso marzo ho saputo che Simonetta Stazzoni, classe 1953, stava per andare in pensione dopo 24 anni di lavoro a Rocca come addetta all’imbottigliamento, ho creduto di non aver capito di quale Simonetta i miei colleghi stessero parlando…

Non mi tornava affatto che la Simonetta che conoscevo io potesse essere in età pensionabile …ma invece era  proprio lei!   L’ultimo giorno di lavoro tra pasticcini, spumante e qualche lacrima di commozione tutti qui a Rocca l’hanno salutata con molto affetto anche perché per qualcuno oltre ad una collega era anche una carissima amica.

E’ quello che mi ha raccontato Sabrina Salamone che lavorando fianco a fianco di Simonetta per 15 anni oggi sente inevitabilmente la sua mancanza. Per lei infatti è stata quasi come una seconda mamma che le ha insegnato tantissimo sia sul lavoro che nella vita.  Sabrina e Simonetta in effetti erano una coppia inseparabile e tra loro era nata un’amicizia che andava oltre il lavoro.  Insieme sono state le  accompagnatrici ufficiali di alcuni dei viaggi del gruppo di maratoneti che da Rocca sono partiti  per Londra, Parigi e New York  per partecipare alle maratone internazionali…e mentre loro correvano le maratone Sabrina e Simonetta correvano per i negozi a fare shopping sfrenato!


Insomma, cara Simonetta, anche se qui tutti sentono la tua nostalgia, tutti sono felici per te e ti augurano  che, chiuso questo capitolo della tua vita, tu possa iniziarne un altro ancora più bello! …se poi ogni tanto tu volessi tornare a fare qualche ora con Sabrina….giusto per farle superare più dolcemente il trauma del distacco, ti aspettiamo a braccia aperte (magari, dice Carlo, con un altro vassoio di pasticcini e un po’ di Spumante)!