Rocca delle Macie

Rocca delle Macìe fra ottimismo e nuove proposte per il rilancio dei mercati

Quando Italo Zingarelli fonda Rocca delle Macìe, nel 1973, realizza il sogno che accarezzava da molti anni: produrre vini di qualità e farli conoscere ovunque, in Italia e nel mondo. Ma fa anche di più, strutturando la sua impresa in modo tale che in futuro potesse affiancare e realizzare i sogni di tanti altri produttori, sognatori ma concreti come lui. Su quest’idea lungimirante Sergio Zingarelli, titolare della maison di Castellina in Chianti, innesta la collaborazione con aziende che si affidano alla sua esperienza produttiva e alla sua forza distributiva capillare per la commercializzazione delle loro etichette.

“Le aziende che entrano a far parte della grande famiglia della “Collezione Zingarelli” – sottolinea Sergio Zingarelli – devono avere specifiche caratteristiche di filosofia produttiva ed etica: una proprietà che faccia anch’essa capo ad una famiglia, una determinazione a cercare sempre il massimo della qualità possibile, il rispetto per l’ambiente, tecniche di produzione nel vigneto e in cantina non invasive, l’attenzione all’identità del territorio”.

La grande novità, avviata in un anno molto particolare dal punto di vista economico e sociale, è l’inserimento di due nuovi partner che entrano far parte della “Collezione”, due importanti realtà vitivinicole, una friulana e l’altra piemontese. “La scelta di fare nuovi passi, di ‘rilanciare’ anche in periodi difficili è nel Dna della nostra Famiglia: tra i tanti, un gesto significativo lo fece mio padre – ricorda Sergio – quando, alla gelata del 1985 che distrusse tutti i nostri oliveti, lui rispose con l’allestimento nel borgo della Riserva di Fizzano di un nuovo frantoio aziendale!”


Uno dei due nuovi partner è l’azienda Fantin Nodar, fondata negli anni ’80 in una zona particolarmente vocata dei Colli Orientali del Friuli e di proprietà della famiglia Ermacora, che da sempre fa della viticultura il proprio punto di forza. “L’incontro tra le nostre due famiglie, Ermacora e Zingarelli, per me – dichiara Dario Ermacora – è un incontro sinergico, un modo attuale per sviluppare strategie commerciali in uno scenario sempre in evoluzione. L’unione delle proprie capacità e conoscenze per affrontare nuove e stimolanti sfide a livello mondiale”.


L’altra nuova collaborazione è con la famiglia Ascheri, con profonde radici nelle Langhe e nel Roero. L’azienda Ascheri produce grandi vini piemontesi fin dal 1880, ma fino ad oggi è stata più orientata all’export che al mercato nazionale. “Abbiamo iniziato a reimpostare il nostro mercato italiano -afferma Matteo Ascheri- solo da pochi anni proprio perché crediamo che la presenza nelle nostre città sia fondamentale per far crescere e sostenere i nostri brand. È un piacere instaurare collaborazioni tra famiglie e osservare la reazione degli operatori, senza fretta, ma con grande condivisione di passioni. Per noi la proprietà è nell’azienda e vogliamo dire qualcosa attraverso quello che quotidianamente facciamo”.

Ad oggi quindi, con le nuove collaborazioni, sono arrivate a sei le realtà vitivinicole che fanno parte della Collezione Zingarelli, uomini e aziende con storie particolari provenienti da contesti geografici e culturali diversi e dalle personalità specifiche, coordinate insieme per affrontare e vincere le sfide del mercato. Il volume del gruppo in distribuzione rappresenta, in annate normali, circa il 14% a livello globale e circa il 35% del mercato italiano.

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